Italia, 2025, 13’, b/n.
Regia: Francesco Pellegrino, Giovanni Astorino
Soggetto, sceneggiatura, montaggio e produzione: Francesco Pellegrino, Giovanni Astorino
Distribuzione: Frenél Studio
Location piemontesi: Sant’Albano Stura; Sassi; Stadio Mussolini (Stadio Olimpico Grande Torino)
Musiche di Fabio Viana (registrate) e Altea Narici (violoncello)
Cortometraggio lirico realizzato a partire da alcune riprese inedite appartenute al direttore della fotografia Alfieri Canavero che, cresciuto nello studio FERT di Torino, fu poi collaboratore di registi quali Pietro Germi, Mario Soldati, King Vidor. Il film inaugura il nuovo lavoro della troupe di Francesco Pellegrino, basato su un fondo di pellicole del cineasta piemontese: il prezioso materiale ritrovato sarà infatti al centro di un lavoro più ampio di recupero e valorizzazione dell’eredità cinematografica di Alfieri Canavero. Intrecciando le immagini con i versi del poeta Vittorio Sereni, dalla materialità della pellicola emergono e tornano in vita fantasmi del passato, ombre silenziose che, come scrive Sereni, sono «pronte a farsi movimento e luce».
Francesco Pellegrino
Parallelamente agli studi in Lettere, Francesco Pellegrino (Cuneo, 1999) ha coltivato la passione per il cinema dedicandosi alla realizzazione di film. Regista, sceneggiatore e montatore, ha esordito nell’ambito del progetto Piemonte Factory di Piemonte Movie con la proiezione del cortometraggio Litania al 41° TFF.
Giovanni Astorino
Giovanni Astorino (Alghero, 1989) è fotografo, direttore della fotografia e antropologo visivo, tra ricerche e reportage internazionali. Ha lavorato in Senegal, Finlandia e Indonesia, trasformando esperienze culturali in immagini e storie. Dal 2021 vive a Torino, dedicandosi al cinema e alla narrazione visiva.

